Video dello speech di SEED Venture alla Blockchain Week di Roma

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William Pividori e Sergio De Prisco, fondatori di SEED Venture, hanno presentato la piattaforma alla Blockchain Week di Roma, iniziando con un dato che può sembrare una provocazione: a livello globale un’enorme quantità di capitali rimane lontana dai mercati finanziari.

I dati dello studio di BlackRock, che sono stati presentati, parlano chiaro: il 57% delle persone non investe nel mercato finanziario in generale, quindi non acquista quote o azioni o obbligazioni (siano esse pubbliche o private, quindi di aziende). Questo perché il 27% dei non-investitori ha paura di perdere tutto il capitale investito; il 54% è convinto di non possedere abbastanza capitale per iniziare a investire; il 64% trova le informazioni sugli investimenti difficili da comprendere mentre il 43% è troppo preoccupato per la situazione economica attuale per iniziare a pensare al futuro.

In Italia la situazione non è molto diversa dal resto del mondo: sebbene il 78% degli italiani risparmi e abbia a disposizione dei capitali (con una propensione al risparmio superiore alla media), solo il 47% investe, soprattutto in azioni o investimenti immobiliari. Gli attivi delle famiglie italiane si aggirano intorno ai 4.300 miliardi di euro (di cui 1.400 miliardi monetari fermi in conti correnti o di risparmio), ma solo poco più di 200 milioni sono investimenti nel mondo del venture capital e dedicati all’effettivo lancio di nuovi progetti: un massa monetaria ingente che non si riversa nel sistema produttivo del Paese.

Perché secondo SEED Venture è di estrema importanza finanziare l’innovazione? Perché finanziare le nuove aziende è fondamentale per la crescita dell’economia di un Paese; perché si investe in un’economia reale, concreta e tangibile (e non in una finanza “sintetica”); infine, ma non meno importante, perché i possibili guadagni derivanti da questi investimenti possono essere ingenti. Senza dimenticare che “innovare” significa contribuire a migliorare la vita delle persone, da qualunque punto di vista (personale, professionale, di interazione con le altre persone) e per qualunque tipo di settore; quindi investire nell’innovazione significa cogliere le potenzialità di queste nuove idee, contribuire alla loro esistenza e ottenerne dei ritorni tendenzialmente molto elevati.

Oggi si può partecipare alla vita attiva di una startup in un solo modo: investendo attraverso gli aumenti di capitale lanciati dalle startup con l’intento di attrarre nuovi fondi per il proprio progetto. L’unico modo quindi di investire in una startup oggi è diventarne soci, ottenerne in cambio quote; quando la startup poi acquisterà un valore nel mercato e raggiungerà la quotazione nel mercato finanziario, oppure un big players ne acquisirà l’intera proprietà, i soci venderanno le loro quote ottenendone il plusvalore, ovvero realizzando la «exit». Di exit in Italia ce ne sono state, e ce ne saranno ancora (attuali aziende di successo, come ad esempio Satispay, che sarà quasi certamente una prossima “exit”). Ma la realtà dei dati deve far riflettere, perché la exit è tuttora da considerare un cigno nero: è infatti un evento molto raro, soprattutto in Italia, dove ad esempio nel 2018 solo 6 startup hanno fatto felici i loro investitori; eppure se si guarda il numero complessivo di startup nate più o meno nello stesso periodo di quelle oggetto di exit si constata come fossero oltre 1.000!

È chiaro quindi come la maggior parte dei piccoli, ma anche grandi, investitori restino lontani da tutto questo. Sono molti infatti i fattori di rischio nel finanziare startup: il capitale investito è bloccato per non meno di 5 anni e il 90% delle startup statisticamente non raggiunge il successo; è anche molto difficile riuscire a dare un giudizio sulle possibilità di successo di una startup da parte di chiunque e, se ci aggiungiamo le mille difficoltà date dalla gestione delle quote societarie, capiamo come questo mercato sia appannaggio di pochi esperti. Questo si tramuta in un flusso ridotto di capitali destinato alle nuove imprese contro le ingenti risorse che ci sarebbero a disposizione: il risultato è un freno all’innovazione, quindi poche startup finanziate, e a un affiancamento da parte degli incubatori poco remunerativo.

Attori, gli incubatori e gli acceleratori, che potrebbero avere ruolo vero di affiancatori per lo sviluppo e la crescita di nuove iniziative se adeguatamente incentivati: sono 170 solo in Italia, e oggi si occupano principalmente di offrire spazi fisici dove poter operare, erogare formazione (training e mentoring) unitamente a un supporto nel disegno del modello di business, creare occasioni di business networking e facilitazioni nell’accedere a potenziali investitori, e infine fornire aiuto legale e amministrativo nelle prime fasi.

La piattaforma SEED Venture si propone di rivoluzionare questo mondo grazie a delle soluzioni che rispondono in modo chiaro chiaro e concreto alle principali problematiche esposte, nell’intento di convincere gli investitori a finanziare le startup:

  • Grazie all’architettura proposta, che prevede un token nativo (SEED) il quale funziona da moneta di trasferimento del valore e tanti token ognuno rappresentante un paniere di startup (token tutti scambiabili all’interno di un exchange decentralizzato interno), ciò che oggi è considerato illiquido, accentrato e complesso, diventerà liquido, trasparente e semplice.

  • Il rischio di non rientrare nell’investimento verrà diminuito grazie a un nuovo approccio: si investirà non su una singola startup ma su un paniere che ne comprende molte, e tale paniere sarà frutto di attenta selezione da un soggetto esperto, l’affiancatore (incubatore/acceleratore), che è stimolato a scegliere le migliori startup per conto degli investitori perché ottiene incentivi di guadagno decisamente più attraenti rispetto al modello attuale. Grazie alla tecnologia sottostante, che garantisce trasparenza e immutabilità, si svilupperà per la prima volta una sana e reale competizione tra i vari affiancatori, che saranno a loro volta incentivati a stimolare e guidare le proprie startup al successo, ognuno con strategie diverse affinché l’investitore scommetta proprio sul paniere da loro selezionato.

  • Sarà possibile investire come, quando e quanto si vuole: la piattaforma è permissionless, e le uniche regole di partecipazione al finanziamento saranno fissate dagli incubatori (ognuno in base al proprio modello di business che presenterà), permettendo così una completa flessibilità decisionale.

SEED Venture unisce all’introduzione del concetto di tokenizzazione del capitale di rischio un modello premiante e meritocratico nella selezione e affiancamento per il successo, affinché tutte la parti coinvolte (investitori, affiancatori, startup) facciano convergere i loro interessi: una sana e trasparente competizione tra affiancatori, da un lato, e la maggiore distribuzione possibile del rischio insieme alla facilità di liquidazione dell’investimento da parte degli investitori.

Partecipare a questa innovativa piattaforma è semplicissimo: l’investitore dovrà solamente scarica il client per accedere alla piattaforma, visualizza i panieri, scegliere quello che preferisce e investire su di esso; mentre l’affiancatore (incubatori, acceleratori etc.) scaricherà il client, definirà il proprio modello di business e presenterà il paniere, o i molteplici panieri, che comprenderà le startup che ritiene migliori, proponendosi di accompagnarle al successo.

SEED Venture vuole rappresentare la soluzione in grado di aprire la strada a chiunque voglia partecipare investendo nell’innovazione, a condizioni e meccanismi accettabili per tutti, affinché nessuna buona idea vada sprecata.

William Pividori and Sergio De Prisco, founders of SEED Venture, presented the platform at the Blockchain Week in Rome, starting with a data that may seem a provocation: on a global level a huge amount of capital remains far from the financial markets.

The data of the BlackRock study, which were presented, speak for themselves: 57% of people do not invest in the financial market in general, they do not buy shares or shares or bonds (be they public or private, therefore companies). This is because 27% of non-investors are afraid of losing all the capital invested; 54% believe they do not have enough capital to start investing; 64% find information on investments difficult to understand while 43% are too worried about the current economic situation to start thinking about the future.

In Italy the situation is not very different from the rest of the world: although 78% of Italians save and have capital available (with a propensity to save above the average), only 47% invest, especially in shares or real estate investments. The assets of Italian families are around € 4,300 billion (of which € 1,400 billion are held in current or savings accounts), but only slightly more than € 200 million are investments in the world of venture capital and dedicated to the actual launch of new projects: a huge money supply that does not flow into the country’s production system.

Why for SEED Venture is extremely important to finance innovation? Because financing new companies is fundamental for the growth of a country’s economy; because you invest in a real, concrete and tangible economy (and not in a “synthetic” finance); last but not least, because the possible gains from these investments can be substantial. Without forgetting that “innovating” means contributing to improving people’s lives, from any point of view (personal, professional, interacting with other people) and for any type of sector; therefore investing in innovation means grasping the potential of these new ideas, contributing to their existence and obtaining tendentially very high returns.

Today you can participate in the active life of a startup in only one way: investing through the capital increases launched by startups with the aim of attracting new funds for their project. The only way to invest in a startup today is to become a partner, get shares in exchange; when the startup then acquires a value in the market and reaches the quotation in the financial market, or a big players acquire the entire property, the shareholders will sell their shares obtaining the surplus value, or realizing the «exit». There have been exits in Italy, and there will still be some (current successful companies, such as Satispay, which will almost certainly be an upcoming “exit”). But the reality of the data must make us think, because the exit is still to be considered a black swan: it is in fact a very rare event, especially in Italy, where for example in 2018 only 6 startups made their investors happy; yet if we look at the total number of startups born more or less in the same period, we can see that they were over 1,000!

It is therefore clear how most small, but also large, investors stay away from all this. There are in fact many risk factors in financing startups: the invested capital is blocked for no less than 5 years and 90% of the startups statistically do not reach success; it is also very difficult to be able to give an opinion on the possibility of success of a startup by anyone and, if we add the thousand difficulties given by the management of the company shares, we understand how this market is the prerogative of a few experts. This turns into a reduced flow of capital destined for new companies against the huge resources that would be available: the result is a brake on innovation, and therefore few funded startups, and a little rewarding support from incubators.

Actors, incubators and accelerators, which could have a true role as assistants for the development and growth of new initiatives if they are adequately incentivized: they are only 170 in Italy, and today they are mainly concerned with offering physical spaces where they can operate, provide training (training and mentoring) together with a support in the design of the business model, creating business networking opportunities and facilitating access to potential investors, and finally providing legal and administrative help in the early stages.

The SEED Venture platform aims to revolutionize this world thanks to solutions that clearly and concretely respond to the main problems exposed, in order to convince investors to finance startups:

– Thanks to the proposed architecture, which includes a native token (SEED) which functions as a value transfer currency and many tokens each representing a startup pool (tokens all exchangeable within an internal decentralized exchange), what today is considered illiquid, centralized and complex, it will become liquid, transparent and simple.

– The risk of not re-entering on the investment will be decreased thanks to a new approach: we will invest not on a single startup but on a pool that includes many, and this pool will be the result of careful selection by an expert, the assistant ( incubator / accelerator), which is encouraged to choose the best startups on behalf of investors because it gets much more attractive revenue incentives than the current model. Thanks to the underlying technology, which guarantees transparency and immutability, a healthy and real competition between the various assistants will be developed for the first time, which will in turn be encouraged to stimulate and guide their startups to success, each with different strategies so that the investor bets on the pool they have selected.

– It will be possible to invest how, when and how much you want: the platform is permissionless, and the only rules for participating in the financing will be set by the incubators (each based on the business model they will present), thus allowing a complete decision-making flexibility.

SEED Venture combines the introduction of the concept of tokenization of risk capital with a rewarding and merit-based model in the selection and support for success, so that all the parties involved (investors, assistants, startups) converge their interests: a healthy and transparent competition between assistants, on the one hand, and the greatest possible distribution of risk, together with the ease with which the investment is liquidated by investors.

Participating in this innovative platform is very simple: the investor will only have to download the client to access the platform, view the pools, choose the one he prefers and invest in it; while the assistant (incubators, accelerators etc.) will download the client, define its business model and present the pool, which will include the startups it considers best, proposing to accompany them to success.

SEED Venture wants to represent the solution that can open the way for anyone who wants to participate by investing in innovation, in conditions and mechanisms that are acceptable to everyone, so that no good idea is wasted.

2019-08-08T07:51:41+00:00
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