Seed Venture si prepara a sbarcare in Gran Bretagna. Ecco come e perché

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Proprio ora che il Regno Unito è uscito dall’Europa, noi ci prepariamo a entrare in UK. Può sembrare paradossale, ma non dobbiamo dimenticarci che, come vi abbiamo già spiegato in precedenza, la Gran Bretagna è il paradiso delle startup per gli incentivi fiscali che offre, ma soprattutto per la cultura favorevole all’innovazione e all’imprenditorialità che li ha prodotti.

Con lo sbarco in UK, Seed Venture punta innanzitutto a ottenere visibilità internazionale, dopo aver reso l’idea della solidità del suo progetto in Italia. Essere in uno degli epicentri mondiali del fintech, dove far conoscere e utilizzare la nostra piattaforma, ci permetterà inoltre di facilitarne l’adozione tra i possibili finanziatori: sia delle startup al suo interno, sia della startup Seed Venture. Infatti, puntiamo anche a raccogliere nuova finanza per sostenere lo sviluppo tecnico off-chain della piattaforma e migliorarla.

Sempre in una prospettiva di miglioramento continuo, ci piacerebbe fare sistema anche con altre aziende (oltre alle partnership già sviluppate in Italia) che abbiano sviluppato servizi e strumenti trasversali o complementari, utili a facilitare un utilizzo rapido ed efficiente della piattaforma in Gran Bretagna: exchange, wallet, etc. La nostra idea è di scegliere quei prodotti, servizi e tecnologie che semplificano la vita dell’utente nell’utilizzo della piattaforma e permettono una sua personalizzazione. Non devono essere necessariamente sviluppati da noi, specie se esistono già in circolazione e funzionano bene.

In quest’ottica, intendiamo strutturare delle partnership strategiche con altri operatori e dialogare con le avanguardie del mondo cripto asiatiche che hanno sede anche in Gran Bretagna. Il fine ultimo è costruire nuovi servizi e strumenti sopra la nostra piattaforma, rendendola più completa, semplice da utilizzare e utile per investitori, incubatori e startup.

Operativamente, per realizzare le nostre intenzioni occorrono: risorse umane, risorse finanziarie e una sede in UK. Ecco perché stiamo attualmente strutturando un team che lavori alla nostra espansione nel mercato inglese. Lo farà all’interno della regulatory sandbox offerta dalla FCA (la Consob britannica) agli innovatori del mercato inglese dei servizi finanziari. Grazie alla sandbox, potremo testare i nostri servizi sui consumatori inglesi in un ambiente controllato, riducendo al contempo i tempi di entrata sul nuovo mercato (time to market).

A livello geografico, entro la fine di quest’anno intendiamo avere la nostra sede a Londra: non solo perché è ben collegata alla Svizzera e all’Italia, il nostro primo mercato di elezione, ma sopratutto perché oltre a essere la capitale della Gran Bretagna, è uno dei maggiori distretti delle startup, in Europa e nel mondo. Lo Startup Index rilasciato dal Centre of Entreprenuers’ (CFE) il 13 gennaio 2020 ha stimato 24 startup ogni 1.000 abitanti. Nella capitale inglese si concentra quasi un terzo delle startup create nel 2019: 221.373 su un totale di 681.704. Inoltre, ci sono un centinaio di incubatori, contro i 197 che possiamo trovare in tutta Italia (fonte: Politecnico di Torino). Sempre nella capitale inglese ha sede anche Level39, che è il maggiore acceleratore europeo.

Sia il team che l’ufficio di Londra di Seed Venture necessitano di finanziamenti per essere sviluppati nel migliore dei modi. Per questo, in Gran Bretagna puntiamo anche a dialogare con l’ecosistema internazionale del venture capital: non ci è mai interessato cavalcare l’onda delle Ico (Initial Coin Offering), che a nostro avviso equivalgono ad assegni in bianco, bensì preferiamo raccogliere capitali in modo privato attraverso fondi di venture capital e business angel.

E la Gran Bretagna è il maggiore paese in Europa per capitali investiti: quasi 26 miliardi tra il 2013 e i primi 9 mesi mesi del 2018, mentre la Germania, al secondo posto, nello stesso periodo ne ha raccolti solo la metà (fonte: Dealroom).

Non solo: i capitali raccolti sono aumentati di 7 volte in 5 anni: dagli 1,43 a 7,168 miliardi di euro (fonte: Dealroom). In particolare, Londra ha prodotto oltre 1.800 startup sostenute dai fondi di venture capital: oltre il doppio di Parigi, in seconda posizione in classifica.

Se tutte le strade portano a Roma, tutte le startup portano a Londra. E noi non possiamo certo mancare. Anche perché lì finalmente i nostri due founder potranno realizzare il loro desiderio più inconfessabile: indossare liberamente il kilt senza suscitare risate e ilarità come accade in Italia. Chissà che Elisabetta apprezzi il nostro omaggio alla moda britannica! See you soon!

Seed Venture is preparing to land in Britain. Here’s how and why

Just now that the UK has left Europe, we are preparing to enter the UK. It may seem paradoxical, but we must not forget that, as we have explained to you before, Great Britain is a paradise for startups because of the tax incentives it offers, but above all because of the culture that is favourable to innovation and entrepreneurship that has produced them.

With the landing in the UK, Seed Venture aims first of all to obtain international visibility, after conveying of the solidity of its project in Italy. Being in one of the world’s epicenters of fintech, where to make our platform known and used, will also allow us to facilitate its adoption among possible financial partners: both for the startups within it and for the startup Seed Venture. In fact, we also aim to raise new finance to support the off-chain technical development of the platform and improve it.

Always with the goal of continuous improvement, we would also like to work together with other companies (in addition to the partnerships already developed in Italy) that have developed transversal or complementary services and tools, useful to facilitate a rapid and efficient use of the platform in Great Britain: exchange, wallet, etc.. Our idea is to choose those products, services and technologies that simplify the user’s life in using the platform and allow its customization. They do not have to be developed by us, especially if they already exist and work well.

From this point of view, we intend to structure strategic partnerships with other operators and to dialogue with the Asian crypto world avant-garde that are also based in Great Britain. The ultimate goal is to build new services and tools on our platform, making it more complete, easy to use and useful for investors, incubators and startups.

Operationally, we need human resources, financial resources and a location in the UK to achieve our intentions. That is why we are currently structuring a team to work on our expansion into the UK market. We will work within the regulatory sandbox offered by the FCA (the British Consob) to innovators in the British financial services market. Thanks to the sandbox, we will be able to test our services on UK consumers in a controlled environment while reducing the time to market.

Geographically, by the end of this year we intend to open a new office in London: not only because it is well connected to Switzerland and Italy, our first market of choice, but above all because, in addition to being the capital of Great Britain, it is one of the largest startup districts in Europe and the world. The Startup Index released by the Centre of Entrepreneurs’ (CFE) on 13 January 2020 estimated 24 startups per 1,000 inhabitants. The British capital is home to almost a third of the startups created in 2019: 221,373 out of a total of 681,704. Moreover, there are about 100 incubators, against 197 we can find all over Italy (source: Politecnico di Torino). London is also home to Level39, Europe’s biggest accelerator.

Both the team and the British office of Seed Venture need funding to be developed in the best possible way. That’s why, in the UK, we also aim to talk with the international venture capital ecosystem: we have never been interested in riding the wave of Ico (Initial Coin Offering), which in our view are equivalent to blank cheques, but we prefer to raise capital privately through venture capital funds and business angels.

And Great Britain is the largest country in Europe in terms of capital invested: almost 26 billion between 2013 and the first nine months of 2018, while Germany, in second place, raised only half in the same period (source: Dealroom).

Not only: capital raised has increased 7 times in 5 years: from 1.43 to 7.168 billion euros (source: Dealroom). In particular, London has produced over 1,800 startups supported by venture capital funds: more than twice as many as Paris, in second place.

If all roads lead to Rome, all startups lead to London. And we cannot miss this opportunity. Also because our two founders will be able to realize their most unquestionable desire: to wear a kilt freely without arousing laughter and hilarity as it usually happens in Italy. Maybe Queen Elizabeth will appreciate our tribute to the British fashion! See you soon!

 

2020-02-21T09:22:54+00:00